133. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Urbino (PU), 24 luglio 1508

Mag.ca ac generosa Domina et mater honor. [1] Ho visto quanto me scrive la M.V. per la sua de 15 del presente. Di questa cosa nostra non dirò altro, ciò è dil parentato, perché me remetterò a parlarne a boccha alla Mag.cia Vostra.
[2] M. Cesare nostro, e 'l Mag.co Iuliano credo che fra otto dì seranno in via, per vegnire in quelle bande. Io aspetto certi mei denari da Roma; hauti che seranno, avisarò V. M. e metteròmi in via. [3] Lo Ill.mo S.r nostro credo fra quatro dì se metterà in via per venire a Mantua, ma credo che forsi anderà prima in qualche altro loco di Lombardia a spasso, e poi venirà a Mantua. Io non venirò cum Sua Ex.tia, perché vole andare incognito, e con pochissimi.
[4] Harei desiderio infinito d'havere quelli cento duccati, pur non vorei già che la M.V. buttasse via la roba, siché la prego che in questo con quello modo che a lei pare, operi il tutto.
[5] De quello povero homo del Terzola, Dio habbia remissione a l'anima sua. Li mei cavalli me piace assai che stiano bene, ma la M.V. mi ha fatto meggio paura, dicendomi ch'el Magno se farà da qualche cosa: che pare quasi che voglia dire che li altri seranno de niente. [6] De quello garzone: potria cavalchare passo passo quelli che se cavalchano col cavezone: el Magno per niente non vorei ch' el lo cavalchasse, perché poco men che non mi havea guasto quest'altro che menò Bernardino.
[7] Non serò più longo; pur her sera M. Alexandro nostro gionse. Non ho anchor hauti li mei linzoli. Nui tutti siamo sani. La S.ra D.ssa se racomanda alla M.V. e sta per Dio gratia assai bene.
Et io senza fi‹ne mi› racomando a la M.V.
Urbini, 24 Iulij MDVIIJ.
De V. M.
Ob. Figl.
B. C. ||

Mag.cae ac generosae Dominae Aluisiae de Castiliono, Matri suae honor. Mantuae


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 121.