132. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Urbino (PU), 16 giugno 1508

Mag.ca ac generosa Domina et Mater honor. [1] Dapoi ch'io hebbi scritte queste altre mie littere, è gionto Bernardino mio staphero, col quale ho potuto poco parlare. Credo che ciò che mi scrive la M.V. sia pervenuto, et io dil tutto ne ringratio quella.
[2] Hor circa la praticha nostra: io non scrissi le conditioni di lei viste da M. Cesare, perché lui non la vide, per brevità di tempo. La età sua si è diecesette anni, bono inzegno, discretione etc.
[3] Benedetto Codilovo havea qualche comissione de intendere minutamente di quella Martinenga, et avisare: questa sera per Bernardino mio staphero ha scritto, che essendo a ragionamento cum M.a Alda di questo, gli è stato fatto intendere ch'el si praticha strettamente de darla ad altri, per essere loro stati exclusi da nui. [4] Oltra ciò, che parlandone lui cum M. Zo. Petro, Sua M. ge disse che di quello non parlasse più, perché qui havevimo fatta un'altra praticha, che era come conclusa. Et in effetto non è conclusa, perch'io la voglio p.a vedere, et anchor la dote mi pare pur poca. Io per questo haria molto caro che la cosa stesse secreta, se non tra quelli cum chi se conferisse. [5] Ne l'altra mia lettera assai diffusamente ne ho scritto a V. M. onde di novo la prego ad intendere de questa Martinenga, perché se non è expedita, forsi non seria niente mancho in proposito. Io non terminarò questa, fin che non habbia altra risposta da la M.V.
[6] Di quelli denari che ricercha M. Iacomo: Dio ce dia gratia una volta de contentarlo. La M.V. in questo facia il parer suo. S'el mi achascasse qualche bono servitore, ge lo mandaria. Piacemi assai de l'acqua venuta a Casatico.
[7] El Co. Ludovico a questi dì sollicitandolo io ch'el volesse expedire la cosa de quello frate, lui mi rispose haver perso quello memoriale ch'io ge havea mandato; sì che bisognerà credo rimandarlo un'altra volta.
[8] Li mei poletri, seria tempo farli cavalchare col cavezone, cioè quelli tre: l'altro, voria andar per bone mani al mancho 15 o 20 dì; poi harei caro haverlo qui io. Li racomando a V. M.; ma non me piaceno in mano di quello Ponchino.
Non posso più scrivere. A la M.V. sempre mi racomando.
Urbini, XVJ Iunij MDVIIJº.
La S.ra Duchessa si racomanda a la M.V. e M.a Emilia.
De V. M.
Ob. Fi.
B. C.

Mag.ce ac generosae Dominae Aluisiae de Castiliono, matri suae honor. Mantuae


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 120.