129. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Urbino (PU), 29 maggio 1508

Mag.ca ac generosa Domina et Mater honor. [1] A questi dì hebbi una lettera de la M.V. in resposta de la mia ne la quale gli avisavo de quello parentado. Hora mi è parso replicharli quest'altra, perché costoro me sollicitano assai ch'io mi voglia risolvere. [2] E perché io ho procurato destramente de intendere la dote, ho saputo il tutto: loro mi proferischono quatro milia duccati d'oro in cuntanti. Ben dicono poi che seranno anchor altre cose assai; pur questo si è il certo. [3] E perché io mi movo a questo più per satisfatione de la M.V. che per niuno altro cunto, voglio anchor che lei sia quella che mi comandi quanto io ho da fare. Però aspetterò che lei mi risponda a questo, e quella resolutione che lei mi farà intendere, a quella attenderò.
[4] Vero è che qui sono bone conditioni assai, come è la nobilità de la casa da ogni banda, un Car.le, la espettatione de intrare in casa. Pur io vorei ch'el entrare in questo nodo, me liberasse da gli altri fastidij, quali sa la M.V. che mi premeno pur assai.
[5] Prego la M.V. che voglia pensar bene sop.a questa cosa, e per questo messo farmi risposta terminata de quanto li pare ch'io habbia a fare, secundo il parére suo, e del Mag.co M. Zo. Pedro, e M. Iacomo nostro, e chi altro li pare, e M. Thomaso. [6] Del modo de fare proponere la cosa, non ce mancherà. E perché pur anchor mi è stato ritochato qualche parola de quell'altra Martinengha, la M.V. forsi potrà intenderne qualche cosetta, e secondo che serà il bisogno, così si moverà.
[7] Prego la M.V. mi voglia avisare come stanno i miei cavalli; e perché hormai tutti sono da esser cavalchati, excetto quello che nacque quando io andai in Inghilterra, la prego a operare, se gli è possibile che siano ben cavalchati. Così la M.V. mi manderà per il presente latore quello saginato carpegnolo, se gli è tanto ch'el sia levato da l'herba, ch'el viaggio non li habbia a far male.
Altro non gli scrivo, se non che a quella sempre mi racomando, e così a tutti li nostri.
Urbini, XXVIIIJº Maij MDVIIJ.
La alligata li racomando de sùbito recapito. Molti dì sono ch'io scrissi alla M.V. chiedendoli s'io potevo sperare mai d'haver da casa denari per satisfare al debito del R.mo Car.le da Est, e la M.V. non mi rispose mai.
De V. M.
Obed. Figliolo
B. C. ||

Mag.ce ac generosae Dominae Aluisie de Castiliono, Matri sue honor. Mantue


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 117.