122. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Fossombrone (PU), 13 marzo 1508

Mag.ca ac generosa Domina et Mater honor. [1] A questi dì hebi una lettera de la M.V. e insieme una de M. Iacomo, molto lungha, non senza qualche ponturetta, de le quale io l'ho per excusato, essendo amalato. [2] Né di questo dirò più, perché per questo, e per qualche altra cosa, non intervenendo altro, p.a che passi quaresima, io sono in opinione de tòrre licentia dal S.r Duca per 15 dì e venirmene fino a Ferrara, o vero al Poggio, o dove parerà a la M.V., per parlare cum lei. Alhora potrimo discorere de molte cose.
[3] Di quello parentato poi non ne ho inteso altro: quello che harà da essere, serà. A questi dì fui avisato da Roma che, potendo, volessi andar ritenuto in qualche praticha, se ne havesse per le mani, perché, per essersi acquietati alcuni sdegni, se era riparlato un'altra volta de darmi quella de ch'io parlai già a la M.V. Pur io non resterei per questo de fare il mio meglio.
[4] A questi dì mandai a la M.V. per Bernardino mio staphieri un mio poletro del Reame, un altro da Sam Martino: maravìgliomi che a quest'hora el non sia ritornato. De quelle cose ch'io scrissi per lui, non ne replicharò altramente a la M.V.
[5] Io dirò pur, non vorei già far despiacere a la M. V; pur la pigli le cose come io le dico: io ho anchor questo mio debito col R.mo monsig.r di Ferrara, el quale mi preme oltramodo, per mille respetti, max.e perché, come la M.V. sa, le amicitie tale in effetto sono da essere conservate. [6] Né è possibile ch'io lo paghi de li denari de la mia provisione, perché son pochi, et io ho la spesa molto grande, et ogni dì mi accadde qualche cosetta; e bisognar comparare fino al sole, ce ne vanno.
[7] Vorei sapere da la M.V. s'io debbo haver speranza de poter haver questi denari da casa: o sì, o no, per adesso o quando; perché insoma io li ho molto a core. Non serò più longo, aspettando questo mio staphiero, e come il sia venuto, scriverò a la M.V. Poi venirò io in persona credo.
E di questo a caro mi serà che la M.V. non ne parli per hora: a la quale continue mi racomando.
Ex Forosempronij, XIIJ Martij MDVIIJ.
Di V. M.
Obe. Fi.
B. C.

Mag.ce ac generose Dominae Aluisiae de Castiliono, matri sue honor.


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 110.