120. Castiglione, Baldassarre a D'Este, Ippolito

Fossombrone (PU), 24 febbraio 1508

R.mo et Ill.mo Unico S.re e patron mio. [1] Per haver io pochi dì sono scritto a V. S. R.ma, serò breve in questa. Màndogli due selle de quella maniera ch'ella mi havea richiest‹o›; credo che li satisfaranno. Io non li sono manchato de diligentia, e sollicitudine: se altro posso per lei, la sup.co che se degni comandarmi.
[2] Qui non havemo cosa nova, se non quelle che sapemo che V. S. ha, e più certe di nui. El nostro carnevale va così cum la febre hor calda, hor freda.
Altro non scrivo a V. S. R.ma, se non che a quella sempre baso le mani, e devoto in bona gratia mi racomando.
Ex Forosempronij, 24 Februarij MDVIIJ.
De V. S. R.ma
Fidelissimo Servitore
Baldesar Castilione ||

Al R.mo et Ill.mo Unico Sig.re e Patron mio, el S.r Cardinale di Ferrara, etc.


Missiva autografa. Modena (MO), Archivio di Stato, Archivio Estense. Letterati: C, busta 14.