12. Castiglione, Baldassarre a Furlani da Gonzaga, Enea

Mantova (MN), 5 ottobre 1501

Molto Mag.co Cavallier, Patron mio. [1] Vegnendo el musicola nostro da la S. V., non l'ho vogliuto lassar vegnire senza mia littera: parte per racomandarvelo, e farvelo conoscere per vostro servitore,
e per homo da bene, e parte per domandarvi un apiacere, como è costume mio, perché la S. V. per compiacermi sempre, mi ha data securmente questa fiducia.
[2] Quello ch'io vorei, si è che io ho certi debitori a Ceresarto, quali me meneno a la longa: io gli vorei far sequestrare una certa quantità de biave. [3] Intendo che quello Vicario, è molto vostro: prego la S. V. che voglia far scrivere una lettera a questo Vicario, che mi voglia de tuto quello iusto favore che gli è possibile, favorire, e bisognando homini né altro a far questo ch'io vorei, ch'el non mi manchi; facendoli intendere quanto io son servitore de la S. V. a la quale continue mi racomando.
Mantuae, 5 octobris MDI.
Ex. V.
Deditissimus
Baldesar Castiglionus ||

Al molto Magnifico Cavalliero M. Aenaea da Gonzaga, Patron mio ho. In Revero


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 2457, c. 24.