116. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Urbino (PU), gennaio 1508

Mag.ca ac generosa Domina et Mater honor. [1] Questo messo, quale è un cancelliero cavalchante del S.r D. e viene a Mantua per le cose del parentato del S.r praefetto (e de questo V. M. non ne parli, se non cum chi la pò parlare) parte tanto in fretta, ch'io non ho tempo de scriverli più al longo.
[2] Zo. Martino è assettato meco, cum bona gratia de M. Cesare. Questo putazzo che mi è venuto, mi satisfà poco, di modo ch'io vo cerchando qualche bona scusa per rimandarlo. Del resto io sto bene, e sano, per la Dio gratia, e tutta la casa. [3] Più al longo scriverò presto a la M.V.; solo li racomando li mei poletri, e quella faldiglia de ch'io li scrissi per Evangelista del S.r Giohanne: la prego voglia far prova de mandarmela per questo m. Zo. Batista, lator presente, s'el potrà portarla.
A la M.V. mi racomando, sempre, et a tutti li nostri.
Urbini, Januarij MDVIIJ.
M. Cesare sta benissimo quanto possa star uno nel grado suo, e senza dubbio resterà liberissimo: non se li mancha de cosa alcuna.
De V. M.
Obe.mo Fi.
B. C. ||

Mag.ce ac generose Domine Aluisie de Castiliono, Matri sue honor.


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 105.