115. Castiglione, Baldassarre a D'Este, Ippolito

Urbino (PU), 22 gennaio 1508

R.mo et Ill.mo Unico Sig.re e Patron mio. [1] Ho inteso quanto me scrive V. S. R.ma circa Hercule de' Thiberti, e subito ne ho parlato al S.r Duca mio. [2] El quale, avegna che molto sia carico de spesa, di modo che quasi impossibile gli è crescerne più, pur per satisfare a V. S. R.ma a la quale in ogni dificil et ardua cosa desidera compiacere, sforzaràssi de trovargli loco conveniente. Et oltra che in ogni tempo sia stato inclinato a beneficare la casa sua, per rispetto de V. S. R.ma haràlo sempre caro. [3] E che io particularmente sia per aiutarlo, non credo che me ne bisogni far altra fede: che in ogni cosa ov'io sapia la voluntà de V. S. R.ma inclinare, sono per mettergli ogni opera e faticha, più che per me stesso.
A quella baso le mani, suplicandola se degni comandarmi.
Urbini, XXIJ, MDVIIJº.
De V. S. R.ma
Fidel.mo Ser‹vitore› Baldesar Castilio‹ne› ||

Al R.mo et Ill.mo Unico S.r e Patron, el S.r Cardinale da Est


Missiva autografa. Modena (MO), Archivio di Stato, Archivio Estense. Letterati: C, busta 14.