103. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Francesco

Urbino (PU), 18 settembre 1507

Ill.mo et Ex.mo S.re e Patron mio. [1] La servitù ch'io porto a la Ex.tia Vostra mi dà securtà de suplicarli confidentemente in un bisogno mio: qual è che, per ritrovarsi questo paese exhausto quest'anno de ogni sorte di grano, e max.e de biave da cavallo, per essere stato tristissimo racolto universale, non sapendo io dove fornirme, ho pensato, dignandose la Ex.tia Vostra concedermi la licentia, poter satisfarmi del mio lì de mantuana. [2] Così la suplico che li piaccia farmi gratia ch'io possa cavare sesanta sacchi de biava da cavalli, come l'ha concesso anchor a M. Cesare; et io ge ne restarò senza fine schiavo, reputandolo da quella di somma gratia.
A la quale humilmente basando la mano in bona gratia mi racomando.
Urbini, 18 Septembris MDVIJ.
De V. E.
Fidelissimo Servitore
Baldesar Castilione ||

A lo Ill.mo et Ex.mo Sig.re e patron mio, el Sig.r Marchese di Mantua


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, Collezione Autografi, busta 8/905, c. 454.