102. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Urbino (PU), 6 settembre 1507

Mag.ca ac generosa Domina et Mater honor. [1] Avegna ch'io habia poche littere da la M.V. pur ogni volta ch'el mi accadde, scrivo a lei, perché son certo che le littere mie li siano grat.me. [2] Mi doglio ben tropo non poter mandare questi benedetti denari, che mai fin qui non è stato possibile richavarli; pur mi dicono che ogni modo fra dui dì me ‹li› faranno havere. Ogni modo, non so mo' ciò che serà: me bisogna haver patientia; più presto ch'io li habia, mandaròli a posta a la M.V.
[3] A quest'hora la M.V. debe haver haute mie lettere da Zo. Martino et inteso el desiderio mio. Non replicharò altramente: solo prego la M.V. che voglia, venendo la ditta nave, mandarme tri pesi de lino bello, cum quelle altre robe. E di questo non vorei per niente che la M.V. mi manchasse, perché serei vergognato. E se lei non l'havesse già, la sup.co che lo compri, o l'habia per altra via, tanto che ad ogni modo io ne sia compiaciuto e servito.
A la M.V. sempre di core mi raco.do.
Urbini, 6 Septembris MDVIJ.
De V. M.
Ob. Fi.
B. C. ||

Mag.ce ac generosae Dominae Aluisie de Castiliono matri sue honor. Mantue


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 94.