10. Castiglione, Baldassarre a Gradi, Gerolamo

Mantova (MN), 5 febbraio 1501

Meser Iheronimo mio carissimo [1] Ho recevuto una vostra littera, quale mi è stata molto grata, intendendo la bona convalescentia vostra: benché la sia stata gran tempo in via, che l'è scritta a XVIIJº de setembre del 1500, et io l'ho hauta a' 20 de zenaro del 1501. [2] Ho hauto grandissima contenteza, per comprhendere voi non vi esser scordato di me, benché ve siati assai alontanato col corpo, et io non vi ho fatto, essendo voi a Mantua, tanti apiaceri che meritasseno che voi me mostrastive un tale amore. [3] Ma l'obligo mio verso voi è tanto magiore, quanto che non è stato causato da mei benemeriti: e veramente, quello che adesso non se ha potuto fare, se farà de l'altre volte, accadendo la oportunitate: ch'io non mi stancharò mai de compiacervi, pur ch'io possa. E fatine la prova.
[4] Me dolse, a la partita vostra da Mantua, non havervi potuto parlare: perché, como sapeti, io ero andato a Vinetia. Quando fui tornato, trovai ch'el libro greco, cio è el Suida, era stato portato da Milano; e cussì ve lo harei mandato prima, s'havesse hauto messo. [5] Hora ve lo mando per questo vostro Iheronimo Raguseo, lator presente, e ve ne facio un presente molto voluntiera: e benché el dono sia picholo, pur acettati la grande et amorevole voluntate. S'el fusse magior cosa, lo donarei anchor più voluntiera; reputarò ch'el mi sia pagato assai, s'el vi serà grato.
[6] Non vi scrivo de le cose dal canto di qua, che ogniuno sta quieto e spaventato: li francesi sonno patroni, per fin qui, et odiati molto da tuti. Questo figliol del papa se tiene che deba seguir la impresa de Faentia e poi Bologna, se non è impendito: ma indubitatamente se crede che la M.tà del Re dei Romani deba esser molto presto in Italia cum grande exercito. Vederimo: Idio ce aiuti. Altro non è tra nui.
[7] Vi prego ben mi scriviati, qualche volta, de le cose di là, accadendovi comodità de messi, ch'anchor io scriverò a voi. Dignative racomandarmi a quello vostro fratello, e proferigli per parte mia quello poco ch'io posso: che per esser vostro fratello, e per esser litterato, io gli sonno affecionatissimo. [8] E pregatilo anchor lui ch'el mi scriva qualche volta, ch'io gli responderò; e cussì nascerà l'amicitia, prima cum i cori e cum gli animi che cum gli ochi: poi, una qualche volta, anchor se vederimo.
A voi mi racomando. Vale!
Data Mantue, V Februarij 1501.
Baldesar Castiglionus ||

Al mio Meser Hieronimo Gradio Raguseo, a me quanto fratello cariss.mo. In Raghusa


Missiva autografa. Dubrovnik (Croazia), Archivio Storico, Acta Santcae Mariae Maioris, Massa Negrini, GR. 9, Misc. sec. XVI, fasc. III/1.
Vittore Branca, Baldassar Castiglione e Girolamo Gradi umanista raguseo, in The Ttwo Hesperias. Literary Studies in honor of Joseph G. Fucilla on the occasion of his 80th birthday, a cura di Americo Bugliani, Madrid, Porrúa Turanzas, 1978, pp. 101-108.