1. Castiglione, Baldassarre a Fiera, Mario

Milano (MI), 16 novembre 1497

M. Mario mio Fratello suavissimo. [1] A me è stata gratissima la lettera vostra, intendendo voi esser sano, et etiam perché ho compreso voi esser veridico, e atendere le promesse, dil che prima un pocho dubitavo. Ma non valerà haver principiato, se non seguitati: nam non qui inceperit ‹sed qui› etiam perseveraverit, is salvus erit.
[2] Ben vorei, quando me scriveti, che mete‹sti› in opera un folio, e féstive le rige strete: ch'io ho tanto più apiacere, quanto più grande son le lettere vostre. Vorei voluntiera che fusseno tanto longe ch'io stesse un dì integro a lezerne una: che me pareria star tanto cum voi.
[3] Io facio oratione ogni dì che bisognati vegnir a Milano, e me pare pura che l'oratione mie doveriano esser exaudite. Non ve scrivo che me avisate de le cose grande, ma sol de quelle che apartegnono a nui.
Vi prego che me racomandati a tuti gli amici, e voi m'habiati racomandato. Milies vale.
Mediolani, 16 novembris 1497
Tuus magis quam suus
Baldes‹ar› Castiglionensis ||

Sp.bili ac generoso tamquam Fratri honor. Mario Fierae, Marchionali secretario. Mantuae


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 1631, c. 274.